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Lunedì, 26 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

Da posticipare l’adeguamento alle Regole antiriciclaggio

Lunedì, 10 giugno 2019

Gentile Redazione,
lo scorso mese il CNDCEC ha inviato agli Ordini territoriali l’informativa n. 47 con la quale comunicava l’avvio dei corsi di formazione a distanza, organizzati dallo stesso Consiglio nazionale, e la definizione delle linee guida per l’attuazione delle regole tecniche ex art. 11, comma 2 del DLgs. 231/2007 approvate nella seduta di Consiglio dello scorso 16 maggio.

Nell’apprezzare il lavoro svolto dal CNDCEC sia per quanto attiene le regole tecniche, approvate nel mese di gennaio, che le linee guida per la valutazione del rischio, adeguata verifica della clientela, conservazione dei documenti, dei dati e delle informazione ai sensi del DLgs. 231/2007, di recente approvazione, non si può però non evidenziare i tempi ristrettissimi che i colleghi avranno a disposizione per potersi aggiornare sulle novità introdotte, e per poter implementare tutti gli adempimenti previsti dalla normativa ed addirittura procedere alla autovalutazione del rischio.

Senza tenere conto, oltretutto, che già uno studio con due o più professionisti dovrà nominare il responsabile della funzione antiriciclaggio, e che uno studio con più di trenta professionisti e collaboratori dovrà nominare anche un revisore antiriciclaggio per la verifica dei presidi di controllo.
Inoltre, a mio avviso, non possono essere sufficienti le sette ore di corso programmate dal CNDCEC, ma viceversa sarebbe necessario approfondire le novità attraverso ulteriori corsi, seminari e convegni.

Come ben noto a tutti il Consiglio nazionale, d’intesa con il MEF, aveva concordato il termine di sei mesi per l’entrata in vigore delle regole tecniche di cui al citato art. 11 comma 2, sei mesi che decorrevano dal 23 gennaio, data di pubblicazione delle stesse. Pertanto, la data di entrata in vigore delle regole tecniche per tutti i dottori commercialisti sarebbe quella del 23 luglio. Detto ciò sembra davvero impossibile che i colleghi, tra l’altro in un periodo di numerose scadenze fiscali, abbiano o possano trovare il tempo necessario per aggiornarsi ed adeguarsi alle regole tecniche ed implementare la propria gestione di studio ai fini antiriciclaggio.

A questo punto si rende necessario un intervento del CNDCEC affinché prenda contatti con il MEF, al fine di richiedere di posticipare l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, rinviandone l’entrata in vigore almeno decorsi sei mesi dalla pubblicazione delle linee guida che è avvenuta lo scorso 23 maggio.
Ciò sarebbe quantomeno auspicabile soprattutto nello spirito della collaborazione, che la norma richiama, ma che ovviamente non può essere solo a senso unico.


Attilio Liga
Presidente Osservatorio Nazionale Antiriciclaggio

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