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Pagamenti alla P.A. senza obbligo di conservazione delle ricevute ai fini fiscali e di detrazione

/ REDAZIONE

Venerdì, 30 gennaio 2026

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri un decreto legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione.

Tra le numerose misure citate dal comunicato stampa diffuso al termine della riunione dall’Esecutivo, si segnala il potenziamento delle modalità di rilascio dell’ISEE attraverso l’integrazione e l’interoperabilità delle banche dati tra l’INPS e l’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo è minimizzare le discordanze e accelerare il rilascio del documento, rendendo la DSU (dichiarazione sostitutiva unica) precompilata lo strumento principale e più semplice da utilizzare.

Una novità importante riguarda le ricevute da conservare ai fini fiscali: viene infatti abolito l’obbligo di conservazione cartacea delle ricevute per i pagamenti effettuati verso la Pubblica Amministrazione attraverso canali elettronici (come il sistema pagoPA). L’amministrazione è tenuta a verificare l’avvenuto pagamento consultando i propri flussi informatici o quelli della piattaforma nazionale, senza poter richiedere al cittadino l’esibizione della ricevuta, anche a fini fiscali e di detrazione.

Per quanto riguarda il supporto alle microimprese, il decreto dedica una sezione specifica alla riduzione degli oneri amministrativi per le piccole realtà aziendali, semplificando gli obblighi di comunicazione e pubblicità relativi agli aiuti di Stato, laddove le informazioni siano già presenti nel Registro Nazionale degli Aiuti (RNA).

Infine, per i crediti d’imposta legati a “Transizione 4.0”, si semplifica l’iter di certificazione degli investimenti attraverso una maggiore integrazione tra le banche dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’Agenzia delle Entrate.

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