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LAVORO & PREVIDENZA

Incrementato il contributo minimo 2026 per i giornalisti libero professionisti

Il versamento potrà essere effettuato in unica soluzione entro il 31 luglio o in tre rate scadenti a fine maggio, giugno e luglio

/ Daniele SILVESTRO

Venerdì, 20 febbraio 2026

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Con la circolare n. 3 del 5 febbraio 2026, l’INPGI ha reso nota la contribuzione minima dovuta dai giornalisti liberi professionisti per l’anno 2026, applicabile in via provvisoria salvo conguaglio all’esito del provvedimento di approvazione da parte dei Ministeri vigilanti.

Innanzitutto, l’Istituto ricorda che per i giornalisti che svolgono attività autonoma giornalistica (libero professionale, come attività “occasionale”, come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti, mediante cessione di diritto d’autore) le aliquote contributive per l’anno 2026 sono confermate nelle seguenti misure:
- 12% del reddito netto imponibile (elevato al 14% per le quote di reddito professionale netto eccedenti i 24.336 euro), per il contributo soggettivo;
- 4% del reddito lordo per il contributo integrativo (per il quale il giornalista, libero professionista, ha diritto di rivalsa nei confronti del committente).

Rispetto al 2025 cambia il limite entro il quale poter applicare l’aliquota del 12%, che passa da 24.000 a 24.336 euro.

Tenuto conto che l’indice medio di variazione dei prezzi al consumo tra l’anno 2024 e il 2025 è stato determinato nella misura del +1,4%, i contributi minimi (soggettivo, integrativo e maternità) dovuti per l’anno 2026 sono così rideterminati:
- 430,71 euro il contributo minimo ordinario (305,26 il contributo soggettivo, 101,75 euro il contributo integrativo e 23,70 euro il contributo di maternità);
- 227,21 euro il contributo minimo ridotto per i giornalisti con meno di 5 anni di anzianità professionale (152,63 euro il contributo soggettivo, 50,88 euro il contributo integrativo e 23,70 euro il contributo di maternità);
- 278,08 euro il contributo minimo ridotto per i giornalisti titolari di trattamento pensionistico diretto (152,63 euro il contributo soggettivo, 101,75 euro il contributo integrativo e 23,70 euro il contributo di maternità).

I contributi minimi dovranno essere versati entro il 31 luglio 2026 o entro 30 giorni dall’iscrizione all’INPGI se successiva).
In merito, si ricorda che l’art. 6 del Regolamento di attuazione delle attività di previdenza a favore degli iscritti consente il versamento del contributo minimo in 3 rate mensili consecutive a partire dal mese di maggio.
Pertanto, il versamento del contributo minimo per l’anno 2026, può essere versato:
- in unica soluzione entro il 31 luglio 2026;
- oppure in tre rate mensili scadenti il 31 maggio 2026 (che, cadendo di domenica, slitta al 1° giugno 2026), 30 giugno 2026 e 31 luglio 2026.

Più nel dettaglio, se si opta per il versamento rateale va versato un importo pari a:
- 143,57 euro di contributo ordinario, nella prima rata (75,74 euro di contributo ridotto per i giornalisti con meno di 5 anni di anzianità e 92,69 euro per quelli titolari di pensione diretta);
- 143,57 euro di contributo ordinario, nella seconda rata (75,74 euro di contributo ridotto per i giornalisti con meno di 5 anni di anzianità e 92,69 euro per quelli titolari di pensione diretta);
- 143,57 euro di contributo ordinario, nella terza rata (75,73 euro di contributo ridotto per i giornalisti con meno di 5 anni di anzianità e 92,70 euro per quelli titolari di pensione diretta).

Per il riconoscimento di un’anzianità contributiva di un anno (12 mesi) il contributo soggettivo non deve risultare inferiore al 12% (6% per i titolari di trattamento pensionistico diretto) del reddito minimo di 18.808 euro per il 2026. Pertanto, il versamento del solo contributo soggettivo minimo, in assenza di ulteriore contribuzione a saldo da versare nell’anno successivo, comporta l’attribuzione di un’anzianità assicurativa pari a una sola mensilità.

Per i giornalisti che svolgono attività giornalistica in forma autonoma, il contributo soggettivo è dovuto nel limite del massimale annuo imponibile di cui all’art. 2 comma 18 della L. 335/95. Tale massimale, per l’anno 2026, è rideterminato in 122.295 euro. Invece, il contributo integrativo del 4% è dovuto sull’intero reddito lordo, anche oltre il predetto massimale.

Infine, con la circolare in commento, l’INPGI ricorda che i giornalisti che svolgono attività autonoma giornalistica sono tenuti ogni anno a presentare all’Istituto una comunicazione obbligatoria dei redditi percepiti per tale attività nel corso dell’anno precedente. La comunicazione reddituale (redditi anno 2025) dovrà essere trasmessa per via telematica entro il 30 settembre 2026.

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