Evasione, nel 2025 recuperati oltre 36 miliardi
Diffusi i dati sull’attività di contrasto: cessate 12 mila partite IVA «apri e chiudi», rimborsi fiscali per più di 26 miliardi
Numeri record dall’attività di recupero portata avanti nel 2025 dall’Agenzia delle Entrate e dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Complessivamente, sono stati riportati nelle casse dello Stato 36,2 miliardi di euro, 2,8 miliardi in più rispetto al 2024 (+8,4%): 29 miliardi arrivano dal contrasto all’evasione fiscale (+10,3% sul 2024), 7,2 miliardi ottenuti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per conto di altri enti (+1,4%).
Questi i numeri diffusi ieri dal Direttore Vincenzo Carbone nel corso di una conferenza stampa indetta in occasione dei 25 anni dalla nascita dell’Agenzia. Nel dettaglio, i 29 miliardi di euro di recupero dell’evasione fiscale comprendono: 15,9 miliardi versati direttamente dai contribuenti dopo aver ricevuto un atto dell’Agenzia; 6,9 miliardi corrisposti a seguito di una cartella e 3,3 miliardi frutto delle attività di promozione della compliance, a cui sui aggiungono gli incassi da misure straordinarie (rottamazione delle cartelle e pagamenti residui derivanti dalla definizione delle liti pendenti), pari a 2,9 miliardi (in calo del 17,1%).
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, invece, ha complessivamente incassato 16,8 miliardi di euro (+5%): 12,3 miliardi da attività ordinarie e 4,5 da misure straordinarie (rottamazione delle cartelle); 9,6 miliardi di euro sono stati riscossi per conto dell’Agenzia delle Entrate; 3,8 miliardi per l’INPS; un miliardo per i Comuni e i restanti per altri enti (Regioni, Casse di previdenza, Ministeri, INAIL e altri). Quasi il 60% (il 57,7%) delle somme (9,7 miliardi di euro) è stato versato da contribuenti con debiti superiori a 100 mila euro.
Nel 2025 è continuata l’attività di contrasto al fenomeno delle partite IVA “apri e chiudi”, che ha portato alla cessazione d’ufficio di 12 milia posizioni, mentre le analisi di rischio e i controlli preventivi hanno garantito minori spese a carico dello Stato per oltre 5 miliardi e mezzo, tra crediti fittizi, indebite compensazioni e rimborsi IVA non spettanti.
Numeri record anche per i rimborsi fiscali, che lo scorso anno hanno toccato la cifra di 26,3 miliardi, mentre hanno superato i 21 milioni i servizi totali erogati dalle due Agenzie per il tramite dei loro canali. Da segnalare, inoltre, l’aumento delle imprese ammesse alla cooperative compliance: nel solo 2025 ne sono entrate 79, portando il totale a 221.
“L’impegno che il Governo vuole mantenere – ha commentato la Premier Giorgia Meloni tramite un video-messaggio – è quello di consegnare agli italiani un sistema fiscale più giusto, veloce e trasparente, alleato dei cittadini, delle famiglie, delle imprese”. Per il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, i dati presentati “non rappresentano un punto di arrivo, ma una base solida su cui continuare a costruire. La sfida è consolidare nel tempo il rafforzamento delle entrate derivante dal contrasto all’evasione, rendendolo stabile e strutturale”.
Una più efficace attività di contrasto porta con sé anche la riduzione della propensione all’evasione e, in questo senso, dei risultati ci sono già stati: “A dicembre scorso – ha continuato Giorgetti – abbiamo potuto dare atto alla Commissione europea di aver conseguito, negli anni 2022-2023, una riduzione media della propensione all’evasione in tutte le imposte (tranne IMU e accise) del 10,9% rispetto al 2019. Questo percorso ha contribuito a rafforzare la fiducia degli operatori economici e la credibilità del Paese. I risultati che oggi vengono presentati confermano la validità di una strategia che ha potenziato anche l’azione di contrasto mirata e selettiva, che si è connotata per il passaggio dal solo piano della repressione ex post anche a quello della prevenzione e dell’adempimento”.
In questo contesto, si inserisce il concordato preventivo biennale, difeso dal Viceministro Maurizio Leo nonostante un numero di adesioni probabilmente più basso di quello ipotizzato alla vigilia della sua introduzione: “Siamo riusciti – ha spiegato – a portare 200 mila contribuenti nell’area di tranquillità fiscale, sono diventati soggetti affidabili. Ora stiamo lavorando anche con Sogei a perfezionare la nota metodologica per avvicinare sempre più contribuenti”. Leo, inoltre, ha annunciato che il decreto fiscale, contenente, tra l’altro, l’estensione dell’iper-ammortamento, arriverà oggi sul tavolo del Consiglio dei Ministri.
Il Direttore Carbone ha, invece, puntato sul nuovo ruolo dell’Agenzia delle Entrate: “Il Fisco come lo si è inteso nel passato, stretto nel ruolo di semplice riscossore, non esiste più. Siamo diventati a tutti gli effetti un hub a supporto della collettività e a sostegno della crescita del Paese e non c’è leva che in questi 25 anni non sia stata azionata con l’obiettivo di offrire ai nostri datori di lavoro, vale a dire i cittadini, un Fisco all’altezza delle loro aspettative”.
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