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Giovedì, 8 ottobre 2026 - Aggiornato alle 6.00

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Entro domani ricorso al TAR per le cooperative sciolte dal MIMIT

/ REDAZIONE

Giovedì, 8 ottobre 2026

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Domani, 9 ottobre 2026 scade il termine per presentare ricorso al TAR contro il provvedimento del MIMIT di scioglimento, per atto di autorità e senza nomina del commissario liquidatore, delle 1.060 società cooperative indicate nell’elenco allegato al decreto direttoriale del 3 agosto 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 agosto scorso.

Le cooperative destinatarie del provvedimento sono state selezionate perché, in seguito alle verifiche effettuate, è stata accertata la sussistenza dei presupposti previsti dall’art. 223-septiesdecies disp. att. c.c. legittimanti lo scioglimento.
In particolare, tale norma prevede che il MIMIT proceda periodicamente d’ufficio alla cancellazione degli enti cooperativi che non abbiano depositato i bilanci di esercizio da oltre cinque anni e che non siano titolari di beni immobili e/o beni mobili iscritti nei Pubblici registri. Il provvedimento dell’Autorità di vigilanza deve essere iscritto nel Registro delle imprese ed entro il termine perentorio di 30 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, i creditori o gli altri interessati possono presentare formale e motivata domanda all’Autorità governativa intesa ad ottenere la nomina del commissario liquidatore; in mancanza, su comunicazione del MIMIT, il Conservatore del Registro delle imprese territorialmente competente provvederà alla cancellazione dal Registro della società cooperativa o dell’ente mutualistico.

Contro i provvedimenti del MIMIT adottati in applicazione dell’art. 223-septiesdecies disp. att. c.c. è possibile ricorrere dinanzi al TAR entro il termine perentorio di 60 giorni o, in alternativa, presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni, entrambi decorrenti dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il mancato ricorso o il suo rigetto determinano la definitiva cancellazione d’ufficio dell’ente dall’Albo delle società cooperative e, su comunicazione dell’Autorità di vigilanza, dal Registro delle imprese.

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