X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 1 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Cessione del diritto di superficie, la durata orienta l’imponibilità

/ Greta POPOLIZIO

Mercoledì, 21 settembre 2011

x
STAMPA

Il diritto di superficie (artt. 952-954 c.c.) rappresenta una situazione giuridica reale di godimento, in virtù della quale si verifica una netta separazione tra la piena proprietà del suolo e quella delle opere su di esso realizzate, liberamente trasferibile.

Nel caso di cessione da parte di una persona fisica che non opera nell’esercizio di imprese, arti o professioni, si possono riscontrare alcuni significativi effetti fiscali, ad eccezione dell’IVA e dell’IRAP: la fattispecie è, infatti, esclusa dal campo di applicazione di tali imposte, per carenza del presupposto soggettivo in capo all’alienante (artt. 1 del DPR n. 633/1972, e 3, comma 1, lett. b) e c) del DLgs. n. 446/1997).
La vendita in parola è, invece, soggetta alle imposte d’atto, poiché perfezionata ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU