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Mercoledì, 1 dicembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Rischio infedeltà patrimoniale per la concorrenza sleale

Per la Cassazione, sviamento della clientela e movimentazione del personale da una società ad un’altra possono considerarsi atti di disposizione

/ Maurizio MEOLI

Lunedì, 12 novembre 2012

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Lo sviamento della clientela e la movimentazione del personale da una società ad un’altra possono in astratto considerarsi atti di disposizione del patrimonio sociale, suscettibili di rilevare ai fini dell’integrazione della fattispecie di infedeltà patrimoniale di cui all’art. 2634 c.c.
È questa l’interessante precisazione resa dalla Corte di Cassazione nella sentenza 7 novembre 2012 n. 43001.

Nel caso di specie, l’amministratore unico e socio, con la sorella, della srl Alfa, esercitando attività di concorrenza sleale, aveva dirottato la clientela ed i dipendenti di tale società verso la srl Beta, di cui era socio con la moglie.
La querela presentata nei confronti dell’amministratore faceva partire le indagini per la fattispecie di infedeltà patrimoniale (art.

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