X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 27 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Ruralità retroattiva, ma «solo» per 3 anni

Domande di variazione ed annotazione efficaci dal terzo anno antecedente a quello di presentazione

/ Arianna ZENI

Venerdì, 11 ottobre 2013

x
STAMPA

download PDF download PDF

Nel Ddl. di conversione, da ieri all’esame dell’Aula della Camera, del DL n. 102/2013 (c.d. decreto “IMU”), il comma 5-bis dell’art. 2 contiene una norma di interpretazione autentica finalizzata a chiarire la decorrenza degli effetti dell’inserimento negli atti catastali della sussistenza del requisito di ruralità.

Testualmente, il citato comma 5-bis dispone che: “Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, l’articolo 13, comma 14-bis, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, deve intendersi nel senso che le domande di variazione catastale presentate ai sensi dell’articolo 7, comma 2-bis, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU