Anche per le fabbricerie iscrizione al RUNTS con la costituzione di un ramo ETS o impresa sociale
Con una nota pubblicata ieri, il Ministero del Lavoro ha chiarito la collocazione delle fabbricerie nell’ambito del Terzo settore.
Sotto il profilo giuridico, trattandosi di enti equiparati agli enti religiosi civilmente riconosciuti tanto dal DLgs. 117/2017 quanto dal DLgs. 112/2017, anche per le fabbricerie l’iscrizione al RUNTS può avvenire mediante la costituzione di un ramo ETS oppure impresa sociale, il quale è soggetto alla disciplina del Codice del Terzo settore oppure dell’impresa sociale per le attività di interesse generale e diverse imputate al ramo medesimo.
Le attività tipicamente svolte delle fabbricerie sono riconducibili al settore degli “interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio”, ricompresi nell’elenco delle attività di interesse generale contemplate sia dal Codice del Terzo settore (all’art. 5 comma 1 lett. f), sia dal decreto sull’impresa sociale (all’art. 2 comma 1 lett. f).
Nella nota vengono, inoltre, forniti chiarimenti in merito alla governance del ramo e al trattamento fiscale dei proventi e dei costi imputabili alle attività tipiche delle fabbricerie, assunte d’intesa con l’Agenzia delle Entrate.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941