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FISCO

Tra le cause d’urgenza per l’accertamento «anticipato» anche lo stato d’insolvenza

Ai fini del rispetto del termine dei 60 giorni, però, sono irrilevanti gli scritti difensivi del contribuente

/ Stefania MONTANARO

Lunedì, 4 agosto 2014

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Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 18184 del 2013, hanno stabilito che l’avviso di accertamento notificato prima del decorso di 60 giorni dalla notifica del PVC è nullo per violazione di legge, pur in assenza di una specifica comminatoria in tal senso da parte dell’art. 12 comma 7 della L. n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente).

L’unica deroga prevista per l’emanazione anticipata dell’avviso è costituita dalla prova della sussistenza di una “particolare e motivata urgenza” che abbia inciso concretamente sullo specifico rapporto tra contribuente ed Ufficio. L’ubi consistam di tale deroga è stato delineato dalle sentenze di legittimità chiamate ad applicare gli elementi elastici del comma 7 dell’art. 12.

Con la sentenza n. 10069 ...

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