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FISCO

Buoni pasto elettronici esclusi dal reddito fino a 7 euro

L’incremento da 5,29 euro è previsto da un emendamento al Ddl. di stabilità

/ Pamela ALBERTI

Venerdì, 28 novembre 2014

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Con l’approvazione di un emendamento da parte della Commissione Bilancio della Camera al Ddl. di stabilità 2015, da oggi all’esame dell’Aula, viene previsto l’incremento, dal 1° luglio 2015, della quota non sottoposta a tassazione dei “buoni pasto” da 5,29 euro a 7 euro, nel solo caso in cui tali buoni siano in formato elettronico.

Ricordiamo che attualmente l’art. 51 comma 2 lett. c) del TUIR prevede l’esclusione, fino all’importo di 5,29 euro, dal reddito di lavoro dipendente delle prestazioni sostitutive di mensa sotto forma di “buoni pasto”. Secondo la C.M. 29/97, l’importo massimo escluso da tassazione deve intendersi riferito al valore facciale del buono e all’ammontare complessivo dei buoni pasto utilizzabili

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