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Ddl. di stabilità, ipotesi di aumento del plafond per la detassazione dei premi di produttività

/ REDAZIONE

Giovedì, 26 novembre 2015

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Il limite annuale per la detassazione dei premi di produttività potrebbe salire nel corso dell’iter della Ddl. di stabilità alla Camera. Il tema, ha spiegato uno dei due relatori, Paolo Tancredi (Ap), è uno dei principali all’attenzione soprattutto di Area Popolare, intenzionata a riprendere la proposta presentata dal presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi.

Si ricorda che il testo approvato dal Senato, reintroducendo il regime fiscale agevolato, stabilisce, salva espressa rinuncia scritta del lavoratore, che siano soggetti all’imposta sostitutiva dell’IRPEF (addizionali comunali e regionali comprese) pari al 10%, entro il limite annuale di importo complessivo di 2.000 euro lordi, aumentato fino a un importo non superiore a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro, con modalità da specificare con decreto interministeriale, i premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, nonché le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.

Nel dettaglio, Area Popolare punterebbe a portare il limite annuale a 6.000 euro.
“L’evidente necessità di alzare la produttività del lavoro e di incrementare i consumi interni conduce a correlare l’andamento dei salari e l’efficienza delle imprese, ma gli incrementi salariali decisi in azienda devono essere sottratti alla tassazione progressiva, per cui occorre elevare il plafond di retribuzione sottoposto alla tassazione agevolata del 10% dai 2.500 euro ipotizzati dal Governo ai 6.000 euro vigenti fino al 2011 – ha scritto Sacconi –. Solo così la detassazione si fa sensibile e incoraggia accordi che aumentino produttività e salari in un contesto di ridimensionamento alla funzione di garanzia minima del contratto nazionale. Si deve inoltre ricordare che la legge di stabilità azzera il fondo per la decontribuzione del salario aziendale. Auguriamoci quindi un intervento della Camera in questa direzione allo scopo di fare evolvere le nostre relazioni industriali in funzione della crescita”.

Tornando al Ddl. con riferimento alle altre possibili misure sulle quali la Camera potrebbe intervenire e, in particolare, a quelle relative al Sud, il relatore ha poi spiegato che tutte le ipotesi sono in campo. Restano aperte cioè sia l’idea del credito d’imposta che quella, sponsorizzata “da una parte importante del Pd”, di un aumento della decontribuzione per i nuovi assunti. Quest’ultima misura, però, ha ribadito Tancredi, potrebbe incontrare non pochi ostacoli in Europa.

La Camera ha ereditato dal Senato anche la proposta di innalzare la soglia del turnover dei dipendenti pubblici in alcune aree della P.A., come Asl e Comuni, mentre Ap, a prima firma Sergio Pizzolante, sarebbe già pronta a presentare un nuovo emendamento sulle spiagge, per sospendere temporaneamente i procedimenti aperti.

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