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Giovedì, 1 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Più semplici i rimborsi IVA per le società di comodo

La circ. n. 33 fornisce precisazioni sull’attività di controllo degli uffici sui rimborsi anche a seguito della sancita facoltatività dell’interpello probatorio

/ Gianpaolo VALENTE

Sabato, 23 luglio 2016

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La circolare n. 33 di ieri si occupa, al § 1, delle richieste di rimborso IVA presentate dalle società non operative e/o in perdita sistematica.

Si ricorda, infatti, che, ai sensi dell’art. 30 comma 4 della L. 724/94, la verifica dello status di “società di comodo” comporta l’impossibilità di richiedere il rimborso o la compensazione dell’eccedenza del credito risultante dalla dichiarazione annuale IVA ovvero la cessione a terzi del credito stesso.
È, inoltre, preclusa la compensazione del credito con il debito IVA delle successive liquidazioni periodiche qualora la società di comodo per tre periodi di imposta consecutivi non effettui operazioni rilevanti ai fini IVA per un importo almeno pari ai ricavi minimi presunti.
Ai sensi del successivo comma 4-bis, è possibile ...

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