Riciclaggio punito anche se il delitto presupposto è prescritto
Irrilevante anche l’eventuale non punibilità del delitto presupposto correlata all’adesione a condoni tributari
La Cassazione, nella sentenza n. 56378, depositata ieri, si sofferma su importanti caratteristiche del reato di riciclaggio, di cui all’art. 648-bis c.p., confermando l’estremo rigore che, in genere, permea la ricostruzione che i giudici di legittimità operano di tale fattispecie.
Ai sensi dell’art. 648-bis c.p., fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisca o trasferisca denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compia in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da 5.000 a 25.000 euro.
La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell’esercizio di un’attività professionale. La ...