X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 26 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00

PROFESSIONI

Scopo e natura della prestazione centrali nell’adeguata verifica

Professionisti chiamati ad apposite valutazioni in merito ai fini antiriciclaggio

/ Luciano DE ANGELIS

Venerdì, 5 luglio 2019

La valutazione delle informazioni sullo scopo e la natura della prestazione professionale è elemento assolutamente centrale nella procedura di adeguata verifica della clientela. Ciò emerge con chiarezza negli artt. 18 e 19 del DLgs. 231/2007 i cui contenuti vengono interpretati e spiegati nelle recenti Linee guida emanate dal CNDCEC.

Lo scopo della prestazione professionale viene individuato nel fine ultimo che il cliente persegue attraverso l’ottenimento della prestazione. In alcune circostanze tale scopo è quello di assolvere ad un obbligo di legge (es. nomina a sindaco di una società o a revisore, tenuta delle scritture contabili, ecc.), situazioni queste poco rilevanti al fine della valutazione del rischio associato al cliente.

In altre circostanze lo scopo potrebbe essere più ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU