X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 14 aprile 2021 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

La limitazione dell’uso del contante farebbe emergere il sommerso

Martedì, 17 settembre 2019

x
STAMPA

Gentile Redazione,
ho letto l’articolo del dottor Enrico Zanetti sulla proposta di Confindustria sugli incentivi all’uso della cosiddetta moneta elettronica (si veda “Incentivo a pagamenti elettronici e disincentivo ai contanti da valutare” del 13 settembre 2019) e devo dire che sono da sempre favorevole a qualunque disposizione che limiti l’uso del denaro contante.

Se la normativa imponesse che ogni transazione finanziaria, di qualunque tipo, di importo superiore a 50 euro comportasse l’individuazione dei soggetti interessati e la successiva trasmissione di questi dati all’Amministrazione finanziaria, e se questa massa di informazioni fosse poi sistematicamente incrociata con le dichiarazioni IVA e dei redditi, sono sicuro che già nel medio periodo si riuscirebbero ad individuare – e successivamente eliminare – significative sacche di evasione.

Certo, si dovrebbe intervenire per imporre una sensibile diminuzione delle commissioni e dei costi bancari e delle carte di credito, migliorare ancora di più i sistemi software per limitare sempre di più abusi informatici, ma sono certo che tutto il sommerso, o buona parte di esso, non potrebbe che emergere, perché diventerebbe impossibile far “girare” grandi quantitativi di denaro, in tempi accettabili, senza lasciare traccia.

C’è un interesse superiore, quello dello Stato, rispetto quello di tanta gente poco abituata a bancomat, carte di credito e internet banking come potrebbero essere le persone di età avanzata o le popolazioni rurali, ma in fondo l’uso di un bancomat è molto semplice, e ben potrebbe essere assimilato da chi già non lo usa.

Si limiterebbero furti e rapine, i “soldi sporchi”– derivanti da traffico di stupefacenti, prostituzione, tangenti, pizzo e ogni altra attività illecita – non potrebbero che diminuire perché non potrebbero essere utilizzati se non in tempi molto lunghi! Certo, a quel punto la mente perversa del lestofante potrebbe rispolverare il baratto, e a quel punto occorrerebbe trovare un altro rimedio!


Sandro Lucidi
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma


TORNA SU