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Venerdì, 28 febbraio 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

La divisione resta un atto dichiarativo a fini fiscali

Per il Consiglio nazionale del Notariato, la natura di atto costitutivo affermata dalle Sezioni Unite non influenza il trattamento tributario

/ Cecilia PASQUALE

Sabato, 25 gennaio 2020

La sentenza delle Sezioni Unite n. 25021/2019, che ha affermato la natura traslativo-costitutiva dell’atto di scioglimento della comunione, non incide sulla tassazione della divisione, a cui, in assenza di conguagli, si applica l’imposta di registro all’1%, prevista dall’art. 3 della Tariffa, Parte I, allegata al DPR 131/86 per gli “atti di natura dichiarativa”.
Così si è espresso il Consiglio nazionale del Notariato nello Studio n. 183-2019/T, chiarendo le conseguenze tributarie della decisione della Cassazione a Sezioni Unite n. 25021/2019 che, pur senza pronunciarsi sui profili fiscali dell’atto di divisione, ne ha affermato la natura traslativa e non dichiarativa (si veda “Registro dubbio nella divisione ereditaria dopo le Sezioni ...

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