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Pagamenti delle prestazioni previdenziali «calendarizzati» per l’emergenza COVID-19

/ REDAZIONE

Giovedì, 25 giugno 2020

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Con il messaggio n. 2572/2020, pubblicato ieri, l’INPS ricorda che è stata estesa anche al mese di luglio l’anticipazione del pagamento delle rate dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, di cui all’art. 1 comma 302 della L. 190/2014, al fine di consentire a tutti i beneficiari di recarsi presso gli uffici postali in sicurezza e nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19.

Dopo aver indicato la calendarizzazione programmata secondo scaglioni suddivisi per lettere, l’INPS ha reso noto che, come per le precedenti mensilità di aprile, maggio e giugno 2020, Poste Italiane S.p.A. programmerà l’accesso agli sportelli dei titolari delle prestazioni in modo da scaglionare le presenze all’interno degli uffici postali.

Operativamente, l’INPS rende noto che il pagamento in contanti resta a disposizione per la riscossione per 60 giorni a partire dal primo giorno bancabile del mese di riferimento. In pratica, la rata di luglio 2020 sarà quindi incassabile fino al prossimo 29 agosto.

Resta fermo che, trattandosi esclusivamente di una anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno del mese. Di conseguenza, nel caso in cui dopo l’incasso la somma dovesse risultare non dovuta, l’INPS richiederà la restituzione.

Inoltre, si ricorda che, come comunicato con il messaggio n. 1364 del 25 marzo 2020, l’INPS ha autorizzato, in via eccezionale e transitoria, Poste italiane S.p.A. a effettuare il pagamento in circolarità delle prestazioni previdenziali e assistenziali, comprese le prestazioni a sostegno del reddito erogate ai cittadini che hanno scelto la riscossione in contanti presso lo sportello postale.

Pertanto, le somme spettanti potranno essere riscosse anche presso uffici postali diversi da quelli in cui ordinariamente viene effettuato il pagamento della prestazione, presentando il proprio documento di identità e il codice fiscale.

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