X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Venerdì, 30 luglio 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Nel penaltributario legittima l’aggravante fondata sulla consulenza

Manifestamente infondati, secondo la Cassazione, i dubbi di eccesso di delega

/ Maurizio MEOLI

Venerdì, 18 giugno 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale della circostanza aggravante di cui all’art. 13-bis comma 3 del DLgs. 74/2000, come inserito dall’art. 12 comma 1 del DLgs. 158/2015, sollevata perché non prevista dai criteri direttivi della legge delega (art. 8 della L. 23/2014) e perché sanzionata con un aumento di pena che, con riguardo ad alcune fattispecie penal-tributarie, determina il superamento del “tetto” di pena indicato dal legislatore delegante. A stabilirlo è la Cassazione, nella sentenza n. 23335/2021.

In base alla nuova circostanza aggravante, le pene stabilite per i reati tributari “sono aumentate della metà se il reato è commesso dal concorrente nell’esercizio dell’attività di consulenza fiscale svolta da un professionista

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU