X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Domenica, 28 novembre 2021

IL PUNTO / FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Residenza fiscale determinata in via «unitaria» per le società e gli enti

Non esiste nella normativa italiana un principio di split year a cui ricorrere in caso di trasferimento

/ Gianluca ODETTO

Mercoledì, 8 settembre 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

La circolare Assonime n. 24 del 4 agosto 2021, che ha commentato la disciplina fiscale dei trasferimenti di sede inbound e outbound, è tornata ad analizzare la tematica del rapporto tra tale disciplina e i principi dell’ordinamento fiscale nazionale che regolano la residenza fiscale delle società e degli enti.

Come per le persone fisiche, anche per le società l’art. 73 comma 3 del TUIR subordina l’attribuzione della residenza italiana alla sussistenza di uno dei criteri di collegamento con l’Italia (sede legale, sede dell’amministrazione od oggetto sociale) per la maggior parte del periodo d’imposta, non prevedendo quindi il criterio dello split year; né questo criterio viene contemplato, per le persone giuridiche, dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU