Accordo OCSE sul pacchetto «Side-by-Side» per la global minimum tax
Esclusione di fatto dagli obblighi GMT per i gruppi con holding di ultimo livello statunitensi
Il 5 gennaio 2026 l’OCSE/G20 Inclusive Framework (147 Paesi e giurisdizioni) ha pubblicato un pacchetto (“Side-by-Side Package”) che definisce gli sviluppi futuri per l’operatività coordinata della global minimum tax.
Il messaggio politico è chiaro: ridurre complessità e oneri senza indebolire l’integrità dell’impianto e preservando i risultati già raggiunti.
Sul piano tecnico, la documentazione OCSE qualifica il Side-by-Side Package come guida amministrativa destinata a essere incorporata nel Commentario alle regole del Pillar Two. Nel pacchetto confluiscono (tra gli altri) il Simplified ETR Safe Harbour, l’estensione del Transitional CbCR Safe Harbour, il Substance-based Tax Incentive Safe Harbour e un Side-by-Side System.
Il comunicato stampa OCSE sintetizza il pacchetto in cinque componenti:
- semplificazioni: misure volte a ridurre gli oneri di calcolo e di rendicontazione per le imprese e per le Amministrazioni finanziarie;
- allineamento del trattamento degli incentivi: introduzione di uno specifico safe harbour per incentivi fiscali basati sulla sostanza (targeted substance-based tax incentive safe harbour);
- nuovo safe harbour Side-by-Side per gruppi con UPE in giurisdizioni eligible che soddisfano requisiti minimi di tassazione;
- procedura di verifica basata su prove (evidence-based stocktake) per monitorare il mantenimento di condizioni di parità concorrenziale (level playing field) tra i membri dell’Inclusive Framework;
- rafforzamento del ruolo delle QDMTT quali meccanismi primari per la protezione delle basi imponibili locali (con enfasi sui Paesi in via di sviluppo).
Tra gli elementi più operativi del pacchetto si segnalano due direttrici:
- da una parte, il Simplified ETR Safe Harbour (o SESH, di natura permanente), in cui l’ETR su base giurisdizionale viene determinato mediante un calcolo “semplificato”, fondato su dati di rendicontazione (reporting packages) e imposte, con aggiustamenti limitati;
- dall’altra, l’estensione di un anno del Transitional CbCR Safe Harbour, con l’obiettivo di consentire un passaggio più ordinato al safe harbour “semplificato” e di offrire ai contribuenti un periodo in cui poter applicare, in alternativa, l’uno o l’altro meccanismo.
In parallelo, l’OCSE segnala un programma di lavoro anche sul versante degli adempimenti: sono previsti adattamenti della GloBE Information Return (e dei relativi schemi) per recepire i safe harbour concordati e rendere più agevoli i flussi informativi.
Con specifico riferimento al Side-by-Side System, esso ha l’obiettivo di azzerare l’imposizione integrativa (sia essa calcolata con i meccanismi dell’IIR o dell’UTPR) nel momento in cui la UPE del gruppo è localizzata in una giurisdizione con un regime Side-by-Side qualificato.
Questa condizione si considera verificata se la giurisdizione in questione ha un sistema fiscale con caratteristiche specifiche sia a livello interno, sia a livello worldwide. Sotto il profilo interno, sono necessari un’aliquota nominale almeno pari al 20%, una QDMTT o una minimum tax alternativa almeno pari al 15% e l’assenza di ogni rischio di tassazione dei profitti interni al di sotto della suddetta soglia del 15%; per quanto riguarda il sistema worldwide, si prevedono quali requisiti obbligatori l’imposizione dei profitti di fonte estera, la presenza di meccanismi sostanziali che operano unilateralmente al fine di eliminare i rischi di spostamento artificioso dei profitti e l’assenza di ogni rischio di tassazione dei profitti di fonte estera al di sotto della suddetta soglia del 15%.
Si tratta di caratteristiche in possesso da parte degli Stati Uniti d’America, tanto più che gli Usa sono, allo stato attuale, l’unica giurisdizione con Qualified SbS regime nel Central record dell’OCSE: di fatto, il nuovo safe harbour vale a esentare i gruppi multinazionali con capogruppo statunitensi dagli obblighi relativi alla global minimum tax.
In questa cornice, il Side-by-Side Package non modifica ex se la disciplina italiana, ma incide in prospettiva sui criteri di calcolo e sui safe harbour utilizzabili in modo coordinato tra giurisdizioni, sugli standard di rendicontazione e di scambio di informazioni, nonché sulla centralità della QDMTT (in Italia imposta minima nazionale).
Anche alla luce delle prime scadenze fissate dai decreti attuativi del 2025 (notifica, comunicazione rilevante e dichiarazione), il pacchetto OCSE spinge i gruppi a rafforzare assetti organizzativi e qualità dei dati, per ridurre il rischio di criticità nella prima applicazione.
Sul piano operativo, il Side-by-Side Package va letto come un invito a “mettere ordine” sui due fronti dell’organizzazione e dei dati. Per i gruppi con presenza italiana diventa prioritario chiarire chi presenterà notifica e comunicazione rilevante, con quali deleghe e flussi informativi tra capogruppo, funzioni fiscali locali e consulenti. In parallelo, occorre verificare la tracciabilità delle riconciliazioni imposte/risultati, perché anche i meccanismi semplificati presuppongono basi informative coerenti e difendibili.
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