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Martedì, 20 gennaio 2026 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

Solo lo Stato dovrebbe rilasciare lo SPID senza oneri per i cittadini

Martedì, 20 gennaio 2026

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Gentile Redazione,
ritengo non sia messo in dubbio che ogni cittadino abbia il diritto all’identità e che tale diritto sia tutelato dalla Costituzione (art. 2 – diritti inviolabili dell’uomo – e art. 22 tutela della capacità giuridica e del nome).

È recente la notizia che un operatore del settore ha deciso di far pagare una somma per il rilascio del Sistema pubblico di identità digitale “SPID”. A ciò si aggiungono i vari strumenti resi pressoché obbligatori nel tempo a carico dei cittadini nelle loro interlocuzioni con la Pubblica Amministrazione. Si è partiti con la firma digitale, poi la PEC, poi lo SPID.
Tuttavia il rilascio di questi strumenti obbligatori è a carico del cittadino, il quale si ritrova obbligato a sostenere di tasca propria non solo i costi di rilascio e di abbonamento, ma anche a dover obbligatoriamente disporre di strumenti informativi (pc e cellulari, quindi con regolare abbonamento telefonico) solo per poter dialogare con la P.A., e addirittura a ricevere atti personalmente sgraditi quali multe o accertamenti.
Sicché se uno fosse nullatenente, o avesse subito sequestri dei conti correnti o non dotato di carta di credito, sarebbe impossibilitato a dialogare con la P.A.

Ora: ben venga l’innovazione tecnologica se aiuta a semplificare e a ridurre i costi. Ma visto che le truffe informatiche dilagano (se pensiamo alle modalità di rilascio di SPID, smart card e PEC vengono i brividi), sarebbe secondo me doveroso, in applicazione dei diritti costituzionalmente protetti summenzionati, che tali strumenti siano rilasciati direttamente ed esclusivamente dallo Stato, senza oneri per il cittadino: l’identità non può essere a pagamento!

Ci sono numerosi casi drammatici che obbligano taluni soggetti a chiedere l’aiuto di altri solo per ricevere documenti dalle istituzioni statali che pure servono per adempiere alle proprie obbligazioni. Cito ad esempio i CUD dell’INPS che sono destinati ai pensionati, che non vengono più spediti: ma come fa un anziano ultraottantenne (o ultranovantenne) a scaricarsi da solo il CUD dall’INPS? Può essere costretto a pagare un professionista (o chiedere un favore a un parente) con l’umiliazione personale che ne consegue?
A questi si è aggiunto anche il caso delle notifiche delle multe per infrazioni stradali: numerosi Comuni ormai “notificano” gli atti con una comunicazione cartacea con la quale invitano il proprietario a scaricarsi la multa usando il proprio SPID.

Sarebbe il caso che:
- firme digitali, SPID e infrastruttura PEC siano rilasciati esclusivamente dalle anagrafi comunali, che possono veramente certificare l’identità delle persone;
- si mantenga vivo il canale “cartaceo” nei confronti di tutti quei cittadini che hanno deciso di non dotarsi di tali strumenti – scelta che solo una istituzione come l’Anagrafe può certificare.

Non succederà...


Giampiero Guarnerio
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano

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