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Anche l’ANC chiede la sospensione degli adempimenti dopo il ciclone Harry

/ REDAZIONE

Mercoledì, 28 gennaio 2026

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Dopo il Consiglio nazionale, anche l’ANC chiede la sospensione di tutti gli adempimenti fiscali e contributivi per le popolazioni e le attività commerciali aventi sede nei territori di Calabria, Sicilia e Sardegna colpiti nei giorni scorsi dal ciclone Harry.

“I danni – scrive in un comunicato stampa diffuso ieri l’associazione guidata da Marco Cuchel – sono ingenti come lo sono le difficoltà che i territori colpiti si troveranno a dover affrontare ancora nei prossimi mesi, per questo chiediamo al Governo di disporre, con urgenza, la sospensione di tutti gli adempimenti fiscali e contributivi per i cittadini e le imprese. Una sospensione necessaria anche per i tanti professionisti economici che, a causa dei danni subiti, non sono più nelle condizioni di svolgere la loro attività, e quindi di assistere i contribuenti nel far fronte alle scadenze”.

Il ciclone che si è abbattuto sulle coste di Calabria, Sicilia e Sardegna, ultima calamità naturale in ordine di tempo, ha dato anche l’opportunità di tornare su un tema molto caro all’associazione, quello dell’introduzione di una legge che preveda la sospensione automatica degli adempimenti in casi come questo.

“Siamo ormai tutti consapevoli – continua Cuchel – del fatto che la crisi climatica ci costringe a fare i conti con i fenomeni meteorologici estremi, che evidentemente non possono più considerarsi rari nel nostro Paese”. In questo contesto, “non è più pensabile che una misura come la sospensione degli adempimenti fiscali sia ancora decisa unicamente sull’onda dell’emergenza, lasciando ogni volta cittadini e imprese, già gravati dalle conseguenze delle calamità, nell’incertezza rispetto alle scadenze”.

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