Aggiornato il costo medio per i lavoratori dei call center
Con il DM 25 marzo 2026 n. 16, pubblicato ieri, il Ministero del Lavoro ha aggiornato il costo del lavoro medio al minuto di effettiva prestazione per il personale dipendente da imprese che svolgono attività di call center. Tali importi, indicati in apposite tabelle, trovano applicazione dai mesi di aprile, luglio e dicembre 2026, nonché dicembre 2027 e luglio e dicembre 2028.
In precedenza, tali importi erano stati determinati con il decreto n. 53/2021, con decorrenza dai mesi di aprile e dicembre 2021, nonché dai mesi di aprile, ottobre e dicembre 2022.
Per effetto del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di telecomunicazione, stipulato l’11 novembre 2025 (si veda “Nelle imprese TLC retribuzioni in aumento da gennaio” del 22 novembre 2025), è sorta la necessità di aggiornare il suddetto costo del lavoro come determinato con il citato decreto n. 53/2021.
Come si legge all’art. 2 del decreto, il costo medio può oscillare in ragione di diversi fattori, come: eventuali benefici di cui l’impresa usufruisce per legge; oneri derivanti dall’applicazione di eventuali accordi integrativi aziendali (ticket, mensa, premi, indennità, ecc.); oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione del DLgs. 81/2008.
Ad esempio, in riferimento al livello 5S, il costo medio orario è il seguente: 29,07 euro (da aprile 2026); 29,08 euro (da luglio 2026); 29,56 euro (da dicembre 2026); 30,25 (da dicembre 2027); 30,94 (da luglio 2028); 32,36 euro (da dicembre 2028).
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