Detrazione IVA negata per le attività preparatorie relative a operazioni esenti
La Cassazione ha valutato la natura delle prestazioni prospettate dal soggetto passivo
Con l’ordinanza n. 15638 del 12 giugno 2025, la Cassazione si è espressa in merito alle condizioni che legittimano l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA nel caso di un’attività imprenditoriale prospettata e non esercitata, avente a oggetto l’effettuazione di operazioni esenti.
Nel caso di specie, una società stabilita sul territorio nazionale effettuava acquisti di beni e servizi destinati all’esercizio della propria futura attività, rappresentata dal collocamento di titoli, gestione di portafogli, ricezione e trasmissione di ordini e dalla consulenza in materia di investimento.
Ritenendo l’IVA assolta “a monte” detraibile e non effettuando alcuna operazione attiva nei primi anni di costituzione, la società maturava un credito che
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