Scaduti gli incentivi del decreto Coesione
Incentivi per le imprese avviate in settori strategici, bonus giovani, bonus donne e incentivo all’assunzione di over 35 nella ZES unica non prorogati
Nel DL 200/2025 (c.d. “Milleproroghe”) non è più presente la proroga per il 2026 degli incentivi del DL 60/2024 (c.d. decreto Coesione-Lavoro).
Nella bozza di decreto che era circolata si prevedeva infatti la proroga per il 2026 degli incentivi previsti dagli artt. 21, 22, 23 e 24 del DL 60/2024 (si veda “Incentivi del decreto Coesione riproposti il prossimo anno” del 15 dicembre 2025).
Pertanto, tenuto conto della mancata proroga, risultano scaduti al 31 dicembre 2025:
- l’incentivo all’assunzione di giovani under 35 nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica e il contributo per l’avvio dell’attività in tali settori (art. 21 del DL 60/2024);
- il bonus giovani (art. 22 del DL 60/2024);
- il bonus donne (art. 23 del DL 60/2024);
- l’incentivo all’assunzione di over 35 nella ZES unica (art. 24 del DL 60/2024).
Per poter accedere ai suddetti incentivi, infatti, occorre che l’assunzione del lavoratore o della lavoratrice sia stata effettuata entro il 31 dicembre 2025.
Allo stesso modo, per accedere al contributo di 500 euro mensili per tre anni per l’avvio dell’attività nei settori strategici, occorre che l’avvio dell’attività imprenditoriale sia stato effettuato entro il 31 dicembre 2025.
In altre parole, al netto di eventuali interventi di proroga che dovessero arrivare successivamente, allo stato attuale non sarà possibile:
- assumere personale e accedere all’incentivo all’assunzione di giovani under 35 nei settori strategici, al bonus giovani, al bonus donne e all’incentivo all’assunzione di over 35 nella ZES unica;
- avviare un’attività nei settori strategici a accedere al contributo di 500 euro mensili per tre anni.
Di questi incentivi, si ricorda, non tutti sono operativi e fruibili, nonostante siano stati introdotti a maggio del 2024 (quindi a più di un anno e mezzo di distanza).
Si tratta dell’incentivo all’assunzione di over 35 nella ZES unica (ex art. 24 del DL 60/2024), che riguarda i datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione e che assumono, dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025, personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. La sede di lavoro effettiva, presso la quale il lavoratore è tenuto a prestare fisicamente servizio, deve collocarsi in una delle Regioni della ZES unica per il Mezzogiorno. Alla data di assunzione incentivata, il lavoratore deve aver compiuto il 35° anno di età ed essere disoccupato da almeno 24 mesi. L’incentivo consiste in un esonero del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL), per una durata massima di 24 mesi, e può essere fruito nel limite di importo massimo di 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore.
Di questo incentivo, il decreto attuativo è stato pubblicato ed è il DM 7 gennaio 2025, ma mancano ancora le istruzioni INPS per poterne fruire.
Non sono da meno neanche gli altri incentivi, seppur operativi. In particolare:
- il bonus giovani (DM 11 aprile 2025 e circ. INPS n. 90/2025) e il bonus donne (DM 11 aprile 2025 e circ. INPS n. 91/2025) sono stati attuati solo nel mese di maggio 2025 (a un anno di distanza dalla loro introduzione);
- l’esonero per l’assunzione di giovani under 35 nei settori strategici e il contributo per l’avvio dell’attività sono stati attuati a maggio del 2025 con la pubblicazione del DM 3 aprile 2025, ma resi operativi solo a fine novembre 2025 con le circ. INPS nn. 147/2025 e 148/2025 (con quasi un anno e mezzo di ritardo).
Sul punto, si segnala un comunicato pubblicato ieri, 2 gennaio 2025, con cui il Ministero del Lavoro ricorda che, in relazione agli incentivi per l’occupazione di giovani, donne e nelle aree ZES, l’art. 1 commi 153, 154 e 155 della L. 199/2025 prevede uno stanziamento di risorse per l’introduzione di un incentivo all’assunzione di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, effettuate nel 2026, in favore dei datori di lavoro privati.
L’incentivo ha la finalità di:
- incrementare l’occupazione giovanile stabile;
- favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate;
- sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona economica speciale per il Mezzogiorno – ZES unica;
- contribuire alla riduzione dei divari territoriali.
Ai fini dell’operatività, occorrerà attendere un decreto attuativo e le istruzioni da parte dell’INPS.
Considerata la vigenza delle agevolazioni previste dal DL 60/2024 per le assunzioni fino al 31 dicembre 2025, il Ministero e l’INPS completeranno il monitoraggio necessario a disporre di un dato consolidato sull’utilizzo delle risorse e determinare con precisione i residui che potranno concorrere a completare la dotazione delle misure previste dai citati commi 153-155.
Gli uffici competenti del Ministero sono già impegnati nelle attività necessarie all’attuazione delle misure.
Inoltre, come evidenziato nel comunicato di ieri, per assicurare la piena operatività degli interventi e la coerenza con i vincoli finanziari e regolatori applicabili sarà predisposto un emendamento nell’ambito della conversione del DL 200/2025 (Milleproroghe).
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