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LETTERE

L’ANC chiede chiarezza sull’affidamento della piattaforma di voto per le elezioni

Sabato, 3 gennaio 2026

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Spettabile Redazione,
l’Associazione Nazionale Commercialisti ha trasmesso oggi (ieri, ndr) una formale segnalazione al Ministero della Giustizia in merito alla procedura di affidamento della piattaforma informatica utilizzata per le recenti elezioni degli Ordini territoriali dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

In qualità di Sindacato di Categoria, che da sempre dà voce ai dubbi e alle domande degli iscritti, abbiamo approfondito il tema attraverso l’analisi della documentazione relativa alla gara, anche alla luce del ricorso presentato da uno degli operatori economici partecipanti, e poniamo l’attenzione su alcuni elementi oggettivi che, a nostro avviso, non possono rimanere sconosciuti al Ministero vigilante.

Dalla comparazione dei dati camerali e della documentazione ufficiale emerge un significativo dislivello tra le due società coinvolte, sotto molteplici profili: struttura societaria, governance, presìdi di controllo, dimensione organizzativa ed esperienza dichiarata.
ID Technology srl risulta essere una società interamente partecipata da un gruppo internazionale specializzato nei sistemi di voto elettronico su larga scala, dotata di un consiglio di amministrazione, di un organo di revisione e di una struttura organizzativa composta da ben diciotto addetti. La società ha dichiarato la piena capacità di rispettare integralmente i requisiti del capitolato tecnico e la disponibilità a subentrare con immediatezza nella gestione del servizio qualora ciò fosse disposto dall’autorità competente.
Multicast srl, risultata aggiudicataria della procedura, presenta invece una struttura societaria più contenuta, essendo partecipata da due persone fisiche, priva di organi di controllo e governata da un amministratore unico, con una dotazione di personale pari a otto addetti. Anche tale società ha dichiarato la capacità di adempiere alle previsioni del capitolato tecnico.

A fronte di una dichiarata equivalenza nella capacità di rispettare integralmente il capitolato tecnico, le differenze risultano rilevanti anche sul piano economico. L’offerta di ID Technology srl ammontava a 60.035 euro, mentre quella di Multicast srl ammonta a 119.000 euro, con una divergenza prossima al cento per cento.

Secondo l’ANC, una differenza di valore di tale entità, soprattutto in un affidamento pubblico e in un ambito particolarmente sensibile come quello elettorale, avrebbe richiesto una motivazione comparativa puntuale e trasparente, idonea a rendere comprensibili le ragioni di interesse pubblico sottese alla scelta.

L’Associazione segnala inoltre che, a fronte delle richieste di chiarimento avanzate dall’operatore economico escluso, non risulterebbero fornite motivazioni esplicite sulle determinazioni assunte. L’accesso agli atti, previsto dalla legge n. 241/1990, rappresenta un presidio fondamentale di trasparenza e partecipazione procedimentale, oltre a costituire uno strumento essenziale per prevenire il contenzioso. Prassi che purtroppo risulta ormai consolidata per l’attuale Consiglio Nazionale, anche per esperienza diretta della nostra Associazione.

Ulteriore elemento di criticità riguarda la previsione, introdotta dal regolamento elettorale del Consiglio Nazionale, dell’obbligatorietà per tutti gli Ordini territoriali dell’utilizzo della medesima piattaforma di voto, in deroga alla prassi delle precedenti tornate elettorali. Secondo l’ANC, tale scelta merita un approfondimento in relazione al DLgs. n. 139/2005, che attribuisce agli Ordini territoriali la competenza sulla gestione del procedimento elettorale. Su questo aspetto risulta peraltro già pendente un contenzioso amministrativo.

Il quadro assume ulteriore rilievo nel contesto di una tornata elettorale nella quale l’attuale Presidente del Consiglio Nazionale, Elbano de Nuccio, è intervenuto pubblicamente a sostegno di specifiche liste in diversi territori, tra cui Milano e l’area romana. Secondo l’ANC, tali prese di posizione, espresse nell’esercizio delle funzioni istituzionali, rendono ancora più centrale l’esigenza di assoluta neutralità, trasparenza e linearità nelle scelte organizzative e tecnologiche che incidono sullo svolgimento delle elezioni.

Per questi motivi, l’Associazione Nazionale Commercialisti ha ritenuto doveroso coinvolgere direttamente il Ministero della Giustizia, chiedendo che vengano forniti chiarimenti ufficiali idonei a fugare ogni dubbio circa la correttezza, l’imparzialità e la piena legittimità della procedura adottata.

L’ANC ha inoltre proposto di valutare l’affiancamento di una struttura terza di supervisione tecnica dell’iter informatico, al fine di rafforzare ulteriormente l’affidabilità e la verificabilità dei risultati elettorali.
L’Associazione ribadisce che l’iniziativa non ha finalità polemiche, ma intende tutelare la credibilità del sistema ordinistico e la fiducia degli iscritti in un processo elettorale che deve essere, oltre che formalmente corretto, percepito come equo e imparziale.


Marco Cuchel
Presidente ANC

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