Direttiva interpretativa sulla presentazione centralizzata della GIR per la global minimum tax
Il Dipartimento delle Finanze ha emanato una direttiva interpretativa sulla presentazione centralizzata della comunicazione rilevante (GIR) nel primo ciclo applicativo della global minimum tax.
Il documento recepisce la recente intesa comune adottata in ambito OCSE e conferma il supporto dell’Italia al central filing, meccanismo semplificato per l’adempimento informativo dei gruppi multinazionali.
Il Dipartimento delle Finanze ricorda che le Regole OCSE prevedono l’esonero dall’obbligo di presentazione a livello locale della GIR quando tale comunicazione è presentata, entro i termini previsti, dalla controllante capogruppo o da un’entità designata alle autorità fiscali della giurisdizione di localizzazione.
L’adempimento centralizzato riduce gli oneri amministrativi a carico dei gruppi multinazionali, limitando il numero di amministrazioni fiscali con cui le singole entità devono interagire. In sostanza, se tutte le giurisdizioni interessate hanno in vigore un accordo qualificato con la giurisdizione della controllante capogruppo o dell’entità designata, sarà sufficiente un unico deposito per l’intero gruppo, con la successiva trasmissione delle informazioni rilevanti, da parte dell’amministrazione prescelta per la presentazione, a quelle degli altri Paesi coinvolti.
La direttiva interpretativa del Dipartimento delle Finanze è dedicata alla trasmissione della comunicazione rilevante con il sistema centralizzato e al contenuto dell’intesa comune raggiunta nell’ambito dell’Inclusive framework per mitigare le criticità operative incontrate nel primo esercizio di applicazione della GMT. Il contenuto dell’intesa è stato pubblicato il 18 maggio scorso nel documento OCSE “Support for Central GloBE Information Return Filing and Exchange (2024 Reporting Fiscal Year)“. L’intesa costituisce un riferimento importante per la prima stagione dichiarativa e parte da un dato fondamentale: 37 giurisdizioni hanno già implementato un’imposta minima integrativa/equivalente (IIR) qualificata o un’imposta minima suppletiva/equivalente (QDMTT) qualificata con effetto dall’esercizio 2024.
L’Italia rientra tra queste giurisdizioni, avendo introdotto l’imposta minima integrativa e l’imposta minima nazionale con il DLgs. 209/2023 e avendo disciplinato gli aspetti applicativi tramite appositi decreti ministeriali.
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