Recesso più semplice per gli acquisti on line
Imprese obbligate ad adeguarsi alle nuove prescrizioni del Codice del consumo dal 19 giugno
Il 19 giugno hanno preso il via i nuovi obblighi posti in capo al professionista – inteso quale persona fisica o giuridica che agisce nell’esercizio della propria attività imprenditoriale – dall’art. 54-bis del DLgs. 206/2005 (c.d. Codice del consumo) in tema di recesso del consumatore dai contratti a distanza conclusi mediante un’interfaccia on line.
La norma in questione appartiene al complesso di interventi modificativi, integrativi e abrogativi apportati al Codice del consumo dall’art. 1 comma 1 del DLgs. 209/2025, in attuazione dei principi e criteri direttivi fissati dall’art. 6 della L. 91/2025 per il recepimento della direttiva (Ue) 2023/2673.
Dal punto di vista temporale, le novità introdotte dal DLgs. 209/2025 (ivi comprese, come sopra accennato, le prescrizioni di cui all’art. 54-bis in commento) sono divenute applicabili a decorrere dal 19 giugno 2026 e in relazione ai contratti conclusi successivamente a tale data.
Nel dettaglio, il comma 1 del nuovo art. 54-bis del DLgs. 206/2005 stabilisce che, “per i contratti a distanza conclusi mediante un’interfaccia online, il professionista consente al consumatore di recedere dal contratto anche utilizzando una funzione di recesso”.
Si tratta, in sostanza, di uno strumento tramite il quale il consumatore potrà manifestare on line la volontà di esercitare il suo diritto potestativo di recedere ad nutum dai contratti stipulati a distanza. A tal riguardo, pare opportuno ricordare che (per quanto qui di interesse) l’art. 52 comma 1 del DLgs. 206/2005 riconosce al consumatore, salve le eccezioni di cui all’art. 59, il diritto di recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali, senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere costi aggiuntivi, per un periodo di quattordici giorni, il cui dies a quo è individuato dal comma 2 della medesima norma con criteri differenziati a seconda della tipologia di contratto e di obbligazioni da esso derivanti.
In sintonia con quanto sopra affermato, il successivo comma 2 dell’art. 54-bis chiarisce che il consumatore si avvale della funzione di recesso per informare il professionista della sua decisione di sciogliere il vincolo contrattuale, mediante l’invio di una dichiarazione on line, con la quale si confermano o si forniscono le seguenti informazioni: il nome del consumatore recedente; i dati identificativi del contratto da cui si intende recedere; l’individuazione del mezzo elettronico tramite il quale la conferma del recesso dovrà essere inviata al consumatore.
Ai sensi dell’art. 54-bis comma 3 del DLgs. 206/2005, la funzione di recesso: è resa disponibile in maniera continuativa per tutto il periodo in cui può essere esercitato il diritto di recesso; deve figurare in modo ben visibile sull’interfaccia on line; dev’essere facilmente accessibile al consumatore.
Non a caso, lo stesso comma 3 prevede che la funzione di recesso sia indicata in modo facilmente leggibile e con l’utilizzo di formule che esprimano in modo inequivocabile lo scopo ultimo di tale funzione (ad esempio, con la locuzione “recedere dal contratto qui”).
Alla funzione di recesso si affianca la funzione di conferma disciplinata dai commi 4 e 5 del nuovo art. 54-bis e preposta all’invio della dichiarazione di recesso precedentemente compilata. Anche la funzione di conferma dev’essere facilmente leggibile e identificata con le parole “conferma di recesso” o con altra formulazione che non lasci spazio a equivoci circa l’utilità apprestata al consumatore.
Dopo la conferma del recesso, il professionista deve inviare al consumatore, senza ritardo, un avviso di ricevimento del recesso su un supporto durevole, dal quale devono altresì risultare il contenuto, la data e l’ora della trasmissione.
Il comma 7 dell’art. 54-bis del DLgs. 206/2005 stabilisce, infine, che il termine per l’esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore si considera rispettato se la dichiarazione di recesso on line è trasmessa dallo stesso consumatore prima della sua scadenza.
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