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Giovedì, 2 luglio 2026 - Aggiornato alle 6.00

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Sul dazio forfetario di tre euro ulteriori precisazioni della Commissione europea

/ REDAZIONE

Giovedì, 2 luglio 2026

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La Commissione europea ha pubblicato ieri alcune nuove “Domande e risposte” (Q&A) relative all’applicazione del nuovo dazio doganale di 3 euro, divenuto efficace, in tutti i Paesi dell’Unione europea il 1° luglio scorso e destinato a permanete sino al 1° luglio 2028.

Alcuni chiarimenti hanno carattere generale, confermando che il dazio forfetario si applicherà per ogni singolo articolo, con un valore delle spedizioni sino a 150 euro. Ad esempio, per l’importazione di 5 magliette, è dovuto il dazio in misura pari a 3 euro (trattandosi di una singola voce). Se, invece, la spedizione ha ad oggetto una maglietta e un orologio, il dazio è pari a 6 euro (perché si considerano due voci distinte).

La Commissione, infine, precisa che la riscossione del dazio segue le procedure attuali. Gli strumenti digitali esistenti a livello dell’Unione e nazionale dovranno essere utilizzati per gestire gli effetti pratici derivanti dall’eliminazione della soglia minima, a opera del Regolamento Ue n. 382/2026.

Da ultimo, si conferma che la nuova misura, introdotta dal 1° luglio 2026, è compatibile con le tasse di movimentazione nazionali che potrebbero essere introdotte dai singoli Stati membri dell’Ue.

L’idea di una tassa di gestione dell’Unione sulle merci importate nell’Ue direttamente ai consumatori è stata introdotta nel febbraio 2025 nella comunicazione della Commissione su un pacchetto completo di strumenti dell’Ue per un commercio elettronico sicuro e sostenibile, al fine di rafforzare ulteriormente la riforma, sostenendo direttamente le autorità doganali.
Gli Stati membri hanno la possibilità di introdurre un contributo di gestione nazionale prima che la soluzione dell’Ue diventi operativa, a condizione che tale diritto sia conforme all’art. 52 del Codice doganale dell’Unione. Qualora gli Stati membri introducano un contributo con riferimento alla movimentazione dei beni, la Commissione europea, in una delle risposte di ieri, chiarisce che il dazio forfetario di 3 euro si dovrà sommare a qualsiasi contributo di tale natura o assimilabile.

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