Nella meccanica aderente a Confimi confermati minimi e indennità di trasferta e reperibilità
Lo scorso 19 giugno, Confimi e Fim-Cisl hanno sottoscritto un Accordo che ha confermato la validità e l’efficacia degli incrementi economici applicabili al personale delle piccole industrie del settore metalmeccanico (codice CNEL C01A) già previsti con decorrenza 1° giugno 2026 dall’Accordo del 28 ottobre 2025 (si veda “Nella piccola industria meccanica aderente a Confimi nuove retribuzioni da novembre” del 1° novembre 2025).
Attraverso tale Accordo le Parti hanno chiarito infatti che, con riferimento ai minimi retributivi e alle indennità di trasferta e di reperibilità, il valore dell’IPCA 2025 (come comunicato dall’ISTAT il 15 giugno 2026) deve intendersi già ricompreso negli incrementi previsti dall’Accordo di ottobre 2025, con decorrenza 1° giugno 2026.
Si riportano di seguito, per completezza, i valori dei minimi retributivi da considerare nell’elaborazione dei cedolini paga, applicabili a decorrere dal periodo paga di giugno 2026: liv. 9, 3.133,25 euro; liv. 8, 2.818,30 euro; liv. 7, 2.591,17 euro; liv. 6, 2.414,69 euro; liv. 5, 2.251,35 euro; liv. 4, 2.101,93 euro; liv. 3, 2.013,98 euro; liv. 2, 1.816,13 euro. Per i lavoratori cui si applica il contratto “Socrate” per l’occupazione i valori sono i seguenti: liv. 9, 2.693,52 euro; liv. 8, 2.423,69 euro; liv. 7, 2.227,56 euro; liv. 6, 2.076,60 euro; liv. 5, 1.936,33 euro; liv. 4, 1.806,77 euro; liv. 3, 1.731,88 euro; liv. 2, 1.653,44 euro.
Tale Accordo, lo ricordiamo, precede di pochi giorni la diffusione del verbale interpretativo datato 22 maggio 2026, con cui le medesime Parti hanno precisato che le intese economiche siglate il 13 giugno 2024, il 14 luglio 2025 e il 28 ottobre 2025 costituiscono un rinnovo contrattuale e non si configurano come “Accordi ponte” (si veda “I recenti Accordi Confimi non sono meri «accordi ponte»” del 25 giugno 2026).
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