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Giovedì, 22 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Per i nuovi leasing immobiliari, gestione fiscale più complessa

Per i contratti di breve durata, non chiaro il rapporto tra il «nuovo» art. 102, comma 7, del TUIR e la normativa sullo scorporo delle aree

/ Gianluca ODETTO

Giovedì, 11 ottobre 2012

Per le imprese che hanno sottoscritto contratti di leasing immobiliare a partire dal 29 aprile 2012, è tempo di fare le prime valutazioni sull’impatto del “nuovo” art. 102, comma 7, del TUIR sul fondo imposte. Benché, infatti, non vi siano obblighi di ricalcolo degli acconti dovuti per il 2012 per il mutamento del regime fiscale dei canoni, vi potrebbe essere la necessità di operare nella prossima dichiarazione dei redditi variazioni in aumento di importo potenzialmente anche significativo.

Con la nuova norma, infatti, i canoni dei “nuovi” leasing (mobiliari e immobiliari) possono essere dedotti indipendentemente dalla durata del contratto. È però prevista una “durata minima fiscale” entro la quale ripartire i canoni deducibili, che per gli immobili

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