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Martedì, 7 dicembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

PROFESSIONI

Segnalazioni antiriciclaggio anche in caso di omesso versamento di ritenute e IVA

Alla luce della normativa vigente, per i professionisti l’obbligo sussiste anche se i propri clienti hanno commesso reati tributari «minori»

/ Ivo CARACCIOLI

Martedì, 29 gennaio 2013

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Da parte dei dottori commercialisti ed esperti contabili si pone il problema se siano o meno tenuti alla segnalazione antiriciclaggio anche nel caso in cui i propri clienti abbiano commesso reati tributari di minore importanza rispetto a quelli classici (frodi IVA, dichiarazioni fraudolente ed infedeli, omesse dichiarazioni, ecc.), come ad es. quelli di omesso versamento di ritenute certificate ed omesso versamento IVA (artt. 10-bis e 10-ter del DLgs. 74/2000), quando sia superata la soglia di punibilità dei 50.000 euro per anno.
Reati, questi ultimi, molto frequentemente verificabili nell’attuale momento storico di crisi economica, nel quale molte imprese preferiscono pagare i salari ai dipendenti o eseguire altri pagamenti urgenti per la sopravvivenza dell’azienda, rinviando

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