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Mercoledì, 27 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Responsabilità 231 anche per i reati tributari

Associarsi per commetterli legittima, sugli enti, sequestro e confisca del profitto, anche per equivalente

/ Maurizio MEOLI

Venerdì, 7 giugno 2013

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In caso di reati tributari posti in essere dal rappresentante legale di una società, nell’interesse o a vantaggio della stessa, il sequestro (e la confisca) per equivalente del profitto conseguito non può essere disposto sui beni dell’ente, dal momento che tali fattispecie non rientrano tra i “reati presupposto” di cui al DLgs. 231/2001. È fatta salva l’ipotesi in cui la struttura societaria costituisca un apparato fittizio, utilizzato dal reo proprio per porre in essere i reati di frode fiscale o altri illeciti, ravvisandosi un reato non commesso nell’interesse o vantaggio dell’ente, ma a diretto vantaggio del reo attraverso l’ente. Superate alcune discutibili interpretazione contrarie (cfr. Cass. 6288/2010 e 28731/2011) tale principio sembra

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