Chiudi senza accettare

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili ad avere un'esperienza di navigazione migliorata e funzionale al tipo di dispositivo utilizzato, secondo le finalità illustrate nella Cookie Policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, puoi farlo in qualsiasi momento selezionando Gestisci le preferenze.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Venerdì, 30 settembre 2022 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Il vecchio amministratore può sfuggire al reato di omesso versamento IVA

Non è responsabile il firmatario della dichiarazione non più amministratore alla scadenza del versamento, anche se con generici poteri rappresentativi

/ Maurizio MEOLI

Venerdì, 10 ottobre 2014

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’amministratore di srl firmatario della dichiarazione IVA dalla quale emerga un debito d’imposta di importo superiore alla soglia prevista per l’integrazione della fattispecie di cui all’art. 10-ter del DLgs. 74/2000 non può essere condannato per tale delitto ove, al momento ultimo per provvedere al versamento, evitando conseguenze penali, non era più rappresentante legale della società, ma mero socio della compagine sociale, seppure genericamente in possesso, per disposizione statutaria relativa a tutti i soci, di poteri rappresentativi. A precisarlo è la sentenza n. 42002 della Cassazione, depositata ieri.

I giudici di legittimità affermano, innanzitutto, che, nel caso in cui l’omesso versamento di imposte penalmente rilevante si caratterizzi per essere riferito ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU