In arrivo i dirigenti dell’Agenzia delle Entrate «a tempo»
Sarebbe in arrivo la soluzione temporanea per risolvere il nodo dei “dirigenti decaduti” per effetto della sentenza n. 37/2015 della Consulta.
Stando ad alcune indiscrezioni circolare ieri, infatti, l’Agenzia delle Entrate avrebbe fissato le linee guida per le “Pot”, ossia le posizioni organizzative a tempo, in pratica per designare a breve i dirigenti che rimarranno in carica fino allo svolgimento del concorso per la nomina imposto dalla Corte Costituzionale.
Nel contempo, l’Amministrazione finanziaria avrebbe deciso di ridurre il numero di posizioni dirigenziali da 1.095 a 995 e avviato una riorganizzazione interna, con la nascita di una nuova direzione per le tecnologie e la divisione della Direzione centrale Accertamento in due filoni, da una parte un’anima deputata a dare attuazione alle nuove strategie di sviluppo della compliance e, dall’altra, una forte spinta sul contrasto alle frodi, agevolata dalla centralizzazione delle attività che vengono affidate ad aree territoriali dipendenti dalla Direzione centrale.
Nel dettaglio, per quanto riguarda la questione dei dirigenti, alla diffusione delle citate linee guida dovrebbero seguire a breve le nomine: la disponibilità all’incarico dovrebbe infatti essere manifestata dai dipendenti entro il 25 novembre. Come anticipato, a fronte delle responsabilità ai funzionari delegati sarebbero attribuite le “Pot” (posizioni organizzative di carattere temporaneo) e le deleghe varrebbero fino alla conclusione dei concorsi per la dirigenza e, in ogni caso, scadrebbero il 31 dicembre 2016.
Inoltre, si completerebbe la riduzione del numero di posizioni dirigenziali e sarebbe stato fissato il trattamento economico dei nuovi dirigenti a tempo, con la previsione di un’indennità di posizione e una di risultato che, nel complesso, non possono superare i 31.090 euro, un valore pari al 50% del trattamento economico per un dirigente di seconda fascia, quarto livello. Per l’indennità di posizione sarebbero previsti circa 26.000 euro, per la retribuzione di risultato un massimo di 5.000 euro nel caso di valutazione “eccellente”, 3.750 per quella di “più che adeguato”, 2.500 per “adeguato”.
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