X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 15 dicembre 2018 - Aggiornato alle 6.00

Economia & Società

Eccessivo temere per un default della carta italiana

Diversi indicatori devono tranquillizzare gli investitori sulla capacità dell’Italia di sostenere gli oneri degli interessi ricorrenti sul debito

/ Stefano PIGNATELLI

Giovedì, 4 ottobre 2018

Si alternano giornate di tensione a tentativi di recupero per i titoli governativi italiani e per i titoli azionari bancari, il cui andamento risulta legato ai primi per via dell’alto stock detenuto dalle banche stesse e che, in caso di calo significativo dei prezzi, potrebbe portare a richieste di future ricapitalizzazioni.
Per quanto la situazione sia da monitorare esistono molti indicatori che suggeriscono come sia eccessivo considerare un pericolo di default per l’Italia (segui tassi e valute su www.aritma.eu).

Il delta tassi tra 10 e 2 anni Btp resta elevato, segno di moderata tensione a breve. Buon segno che il Ftse/Mib sia in recupero trainato dal comparto bancario. Probabilmente c’è stata una sovra-reazione sul comparto rispetto a quanto sta accadendo sul mercato dei

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU