X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 26 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00

PROFESSIONI

Dalle novità sulla crisi molti poteri al sindaco unico, meno al revisore

Diversi gli strumenti sia di percezione che di reazione di cui l’organo di controllo e il revisore appaiono dotati

/ Luciano DE ANGELIS

Giovedì, 4 aprile 2019

Il nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza demanda agli organi di controllo, intendendo per tali il sindaco unico o il collegio sindacale (come si evince con chiarezza dalla relazione ministeriale all’art. 37), molti nuovi poteri/doveri.

Il sindaco unico (e il collegio sindacale), oltre a monitorare la società ogni 90 giorni, deve partecipare ai CdA e agli eventuali comitati esecutivi. Negli stessi, da un lato, l’organo di controllo potrà individuare i non idonei assetti organizzativi (incombenza da sempre richiesta al collegio sindacale ai sensi dell’art. 2403 comma 1 c.c.) e, dall’altro, ravvisare i primi sintomi di uno stato di crisi. Di questi ultimi il collegio può avvisare il CdA che non li avesse percepiti oppure anche l’assemblea se convocata in

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU