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Sabato, 24 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Rinviata la compilazione del flusso UniEmens col nuovo elemento per i casi di assenza per malattia

/ REDAZIONE

Giovedì, 11 aprile 2019

Con il messaggio n. 1475, pubblicato ieri, l’INPS ha fornito precisazioni facendo seguito al precedente messaggio n. 803 del 27 febbraio scorso, riguardante l’istituzione del nuovo elemento “TipoRetrMal” nella sezione “DenunciaIndividuale” volto a distinguere il tipo di trattamento retributivo che il datore di lavoro garantisce al lavoratore nei casi di assenza per malattia.
In particolare, con il messaggio di ieri, l’Istituto comunica che l’avvio dell’operatività delle nuove modalità di compilazione del flusso UniEmens mediante la valorizzazione del predetto nuovo elemento è rinviato ai periodi di competenza del mese di maggio 2019.

Inoltre, si evidenzia altresì che l’elemento “TipoRetrMal” è volto a connotare soltanto l’obbligo o meno assunto contrattualmente dal datore di lavoro e non le singole vicende relative all’evento malattia in sé considerato nel periodo di riferimento. Pertanto il nuovo elemento “TipoRetrMal” deve essere compilato in tutti i flussi UniEmens di ciascuna mensilità, a prescindere dal verificarsi o meno dell’evento di malattia e dall’effettiva presenza o meno del lavoratore nel periodo denunciato.

Il messaggio in commento evidenzia, infine, che la tutela economica previdenziale della malattia viene garantita, in caso di evento morboso, ai soli lavoratori che risultino essere destinatari delle norme vigenti in materia di assicurazione economica di malattia e che non percepiscano la normale retribuzione in forza del contratto collettivo di riferimento (o individuale se di miglior favore).
Non è quindi possibile per il datore di lavoro recuperare il trattamento economico erogato, in caso di malattia, al lavoratore in virtù dell’adempimento di un obbligo contrattuale. In tali casi, l’eventuale conguaglio operato dall’azienda è effettuato non a titolo di anticipazione dell’indennità a carico dell’INPS e, come tale, è da ritenersi indebito.

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