X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 23 settembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Esclusione da gare per violazioni non definitive a rischio d’incostituzionalità

Nell’ambito della partecipazione a una gara d’appalto la pregressa normativa dava rilievo alle sole violazioni gravi e definitive

/ Giorgio INFRANCA e Pietro SEMERARO

Martedì, 30 aprile 2019

Fra le diverse norme contenute nel decreto c.d. Sblocca cantieri (DL 32/2019), quella che sta facendo maggiormente discutere è senz’altro l’art. 1 comma 1 lett. n), che ha modificato l’art. 80 del Codice dei contratti pubblici (DLgs. 50/2016), relativo alle cause di esclusione.
L’art. 80 individua tutta una serie di ipotesi di estromissione degli operatori dalla partecipazione a una gara d’appalto, quali, ad esempio, la condanna o il “patteggiamento” con riferimento a taluni gravi reati. L’art. 80 comma 4 prevede anche l’esclusione dalle gare per violazioni di norme in materia tributaria o contributiva.

Nella versione precedente al DL 32/2019, l’esclusione era prevista soltanto nel caso di “violazioni gravi, definitivamente accertate ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU