X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 19 settembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Sanzionata la fallace indicazione di origine attraverso l’uso del marchio

Scatta l’illecito amministrativo se, a causa di indicazioni insufficienti o imprecise, il consumatore è indotto in errore sull’origine dei prodotti

/ Lorenzo UGOLINI

Martedì, 10 settembre 2019

L’etichetta, apposta sui prodotti importati dalla Cina, raffigurante solo un marchio registrato della società italiana importatrice costituisce, in assenza di ulteriori informazioni, un illecito amministrativo per fallace indicazione dell’origine, in quanto idonea a trarre in inganno il consumatore. In tal senso si è espressa la Cassazione con l’ordinanza n. 20982/2019.

La vicenda trae origine da un’ordinanza-ingiunzione della Camera di Commercio con cui l’Ufficio ha contestato a un operatore economico l’errata etichettatura dei beni introdotti nel territorio doganale dell’Ue, giacché sugli stessi non vi erano elementi chiari e sufficienti a rendere edotti i consumatori circa l’origine e la provenienza cinese della merce.

La necessità di proteggere ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU