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Sabato, 6 giugno 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Governo alla sfida del disinnesco di aumenti IVA che vengono da lontano

Dal 2011 i Governi approvano aumenti di imposte o tagli di spesa «differiti», che vanno poi attuati o disinnescati da chi fa la manovra dell’anno dopo

/ Enrico ZANETTI

Lunedì, 30 settembre 2019

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La sterilizzazione degli aumenti delle aliquote IVA destinati a scattare nel 2020 richiede coperture finanziarie (e/o maggiore deficit) per 23,2 miliardi di euro che saliranno a circa 29 miliardi nel 2021.
Il doppio, dunque, dei 12,5 miliardi di euro che fu necessario “disinnescare” nella legge di bilancio per il 2019 e circa una volta e mezzo i 15,7, 15,4 e 16,8 miliardi che, rispettivamente, fu necessario “disinnescare” in occasione delle precedenti leggi di bilancio per il 2018, per il 2017 e per il 2016.

Già questi dati consentono di evidenziare come quest’anno il grado di difficoltà dell’operazione vada dal 150% al 200% di quello delle volte precedenti.

Il rimpallo delle responsabilità politiche è abbastanza sterile, perché la tecnica della quadratura dei

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