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Martedì, 4 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

PROFESSIONI

Il 1° ottobre presidio dei commercialisti davanti al MEF

Quattro associazioni a Roma per continuare la protesta iniziata con la proclamazione dello sciopero. L’obiettivo è ancora una volta farsi ascoltare

/ Savino GALLO

Sabato, 28 settembre 2019

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Le risposte, pressoché nulle, ricevute negli ultimi giorni dal Governo sulla richiesta di disapplicare o rendere quantomeno facoltativi i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale hanno convinto i sindacati dei commercialisti, o almeno una parte di questi, a rilanciare la protesta. La prossima settimana, non ci sarà solo il mancato invio dei propri F24 (nei giorni 30 settembre e 1° ottobre) e l’astensione dalle udienze nelle Commissioni tributarie (dal 30 settembre al 7 ottobre), ma anche un presidio davanti alla sede del Ministero dell’Economia.

L’iniziativa, in programma il prossimo 1° ottobre (dalle 11 alle 14), è stata organizzata da quattro (ADC, ANC, SIC, UNICO) delle nove sigle sindacali che hanno proclamato lo sciopero, con l’intento di “rivendicare

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