Nella Nota di aggiornamento del DEF tax expenditures in aumento, 513 voci
Aumentano le tax expenditures: il Rapporto programmatico recante gli interventi in materia di spese fiscali, allegato alla Nota di aggiornamento del DEF pubblicata ieri dal Ministero dell’Economia e trasmessa alle Camere dopo il via libera del Governo (si veda “Operazione ambiziosa trovare 7 miliardi di coperture dall’antievasione” del 1° ottobre), ha censito 513 voci, rispetto alle 466 rilevate lo scorso anno, di cui 148 con un costo in termini di gettito inferiore a dieci milioni.
Nel documento si ricorda che, in base a quanto previsto dal DLgs. n. 160/2015, la Nota di aggiornamento del DEF dev’essere corredata da “un rapporto programmatico nel quale sono indicati gli interventi volti a ridurre, eliminare o riformare le spese fiscali in tutto o in parte ingiustificate o superate alla luce delle mutate esigenze sociali o economiche ovvero che si sovrappongono a programmi di spesa aventi le stesse finalità, che il Governo intende attuare con la manovra di finanza pubblica [...] Le spese fiscali per le quali sono trascorsi cinque anni dalla entrata in vigore sono oggetto di specifiche proposte di eliminazione, riduzione, modifica o conferma”.
Per quanto riguarda le linee programmatiche nel riordino delle agevolazioni fiscali e le prospettive di medio termine, il Governo sostiene la necessità di una riduzione delle spese fiscali e dei sussidi dannosi per l’ambiente. Con nuove imposte ambientali, la revisione dei sussidi consentirà nel complesso di aumentare il gettito di circa lo 0,1% del PIL.
Obiettivo prioritario è il disinnesco delle clausole di salvaguardia previste a legislazione vigente che l’Esecutivo intende perseguire in parallelo all’alleggerimento della pressione fiscale e alla riduzione del cuneo fiscale sul lavoro per sostenere in particolare i redditi medio bassi. La revisione delle agevolazioni fiscali sarà mirata e orientata a rendere il sistema tributario più equo.
Con la manovra di bilancio il Governo intende far leva sulla forza del sistema produttivo italiano attraverso interventi in grado di incentivare investimenti per il rinnovo delle produzioni e degli impianti in uso, in modo da contenere le emissioni e ridurre i consumi energetici, e per l’utilizzo delle nuove tecnologie, attivando un circolo virtuoso tra innovazione e ambiente. Saranno previste misure con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e favorire la crescita e l’economia circolare, in modo da raggiungere la realizzazione e lo sviluppo di un nuovo modello di crescita sostenibile e inclusivo.
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