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Mercoledì, 25 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Riorganizzate le vicende patologiche di piano del consumatore e accordo

Il Codice della crisi modificato dal decreto correttivo interviene sulla disciplina disorganica della L. 3/2012

/ Chiara CRACOLICI e Alessandro CURLETTI

Sabato, 11 luglio 2020

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La L. 3/2012, a differenza del CCII, dedica alle vicende patologiche dell’accordo, piano ed esdebitazione conseguente alla chiusura della procedura liquidatoria una disciplina piuttosto disorganica.

Quanto alla procedura di accordo il legislatore contempla tre ipotesi:
- la revoca e cessazione di diritto degli effetti dell’omologazione; il primo riferimento va, anzitutto, all’art. 11 comma 5, a mente del quale l’accordo omologato, in primis, cessa di diritto di produrre effetti se il debitore non esegue integralmente entro novanta giorni dalle scadenze previste i pagamenti dovuti secondo il piano alle amministrazioni pubbliche e agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie, laddove, in secundis, viene revocato se risultano compiuti durante la procedura

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