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Venerdì, 15 gennaio 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Iscrizione al VIES con rilevanza solo formale per il passato

La Cassazione conferma la propria giurisprudenza ma non analizza gli effetti dei «quick fixes»

/ Andrea BONARIA e Fabio Tullio COALOA

Lunedì, 9 marzo 2020

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Con una serie di recenti sentenze pubblicate a distanza ravvicinata (Cass. nn. 3589/2020; 4662/2020 e 4398/2020), la Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’iscrizione al VIES dell’acquirente Ue, confermandone la rilevanza solo formale, nel caso di contestazione a carico del fornitore circa l’applicazione del regime IVA di non imponibilità sulle cessioni intracomunitarie di cui all’art. 41 del DL 331/93.

In particolare, per quanto riguarda le decisioni nn. 4662/2020 e 4398/2020 le fattispecie sono accomunate dal fatto che l’Amministrazione sosteneva l’esclusione dalla non imponibilità focalizzandosi sulla partita IVA del cessionario Ue, invalida o cessata, quantunque nel corso di ciascuna causa le ricorrenti avessero allegato e dimostrato l’effettività

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