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Venerdì, 27 novembre 2020 - Aggiornato alle 16.30

NOTIZIE IN BREVE

Il Ministro Boccia apre al dialogo con i commercialisti

/ REDAZIONE

Giovedì, 9 aprile 2020

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In questo momento di “straordinaria difficoltà”, bisogna sviluppare con i commercialisti “lo stesso confronto permanente” che l’emergenza prodotta dal diffondersi dell’epidemia di COVID-19 ha imposto con il mondo della sanità e con la comunità scientifica. Nel corso di un forum on line, tenutosi ieri mattina, il Ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, si è assunto l’impegno di ascoltare i rappresentanti della categoria prima dell’adozione delle norme necessaria per superare l’emergenza.

La richiesta, su cui i commercialisti insistono da tempo, è stata avanzata questa volta da Elbano De Nuccio, invitato al forum per commentare i provvedimenti inseriti nel decreto “liquidità”. “È necessario – ha spiegato il Presidente dell’ODCEC di Bari – rendere più semplici le declinazioni applicative delle norme, in quanto ciò che emerge negli ultimi decreti è la loro complessità e difficoltà di interpretazione. In un momento in cui il fattore tempo è essenziale, occorre rendere le norme più facilmente fruibili e applicabili in ambito pratico, mettendole in concreta connessione con i beneficiari, dagli operatori economici ai cittadini”.

Complicazioni, ha sottolineato De Nuccio, che si potrebbero evitare discutendo preventivamente con i commercialisti. In questo senso, l’apertura di Boccia non può che far piacere, ma ora ci si aspetta che “il Governo traduca in fatti questa promessa”.

Nel corso del Forum, De Nuccio si è soffermato in particolare su un aspetto dei provvedimenti contenuti nel decreto, relativo all’opportunità di sospendere i versamenti di IVA, ritenute alla fonte, contributi previdenziali e assistenziali, nel caso in cui imprese, artigiani e professionisti abbiano registrato riduzioni dei compensi o ricavi di marzo o aprile almeno del 33% rispetto allo stesso periodo del 2019.

“Si tratta di un errore tecnico – ha commentato il numero uno dei commercialisti baresi –. Il problema non è quello di fatturati o compensi che, in teoria, potrebbero subire cali moderati, ma quello degli incassi che, già in questo primo mese, sono drasticamente diminuiti quasi per tutti. È sull’incassato che andrebbero concepite le norme a sostegno di imprese, professionisti e autonomi”.

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