Apparecchi per il pagamento della sosta esclusi dall’invio dei corrispettivi
Gli apparecchi dotati di sbarra automatica che consentono agli utenti di pagare la sosta in aree di parcheggio non possono qualificarsi come distributori automatici ai sensi dell’art. 2 comma 2 del DLgs. 127/2015, per cui i relativi corrispettivi non sono soggetti agli obblighi di memorizzazione e trasmissione previsti dalla medesima disposizione.
È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 131/2020.
Ai fini dell’art. 2 comma 2 del DLgs. 127/2015, si qualifica come distributore automatico un apparecchio che è dotato di specifiche caratteristiche hardware e che, su richiesta dell’utente, eroga direttamente o indirettamente beni o servizi. Gli apparecchi in parola, invece, non erogano alcun servizio, avendo la sola funzione di consentire agli utenti il pagamento della sosta in assenza dell’operatore, per cui, in linea con quanto indicato nelle risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate nn. 116/2016 e 44/2017, non sono assoggettabili agli obblighi previsti dall’art. 2 comma 2 del DLgs. 127/2015 (né di conseguenza all’obbligo di censimento previsto dai relativi provvedimenti attuativi).
I corrispettivi incassati mediante tali apparecchi non sono soggetti neppure agli obblighi di cui al comma 1 dell’art. 2 del DLgs. 127/2015, in quanto, ai sensi dell’art. 2 lett. gg) del DPR 696/96, le prestazioni di parcheggio di veicoli in aree coperte o scoperte il cui corrispettivo viene determinato o pagato mediante apparecchi funzionanti a monete, gettoni o strumenti similari sono escluse dalla certificazione fiscale e, di conseguenza, rientrano tra le ipotesi di esonero dalla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi disposte dall’art. 1 comma 1 lett. a) del DM 10 maggio 2019.
Resta ferma, comunque, la possibilità di inviare i dati su base volontaria mediante i registratori telematici o la procedura web dell’Agenzia delle Entrate, nonché l’obbligo di emettere fattura su richiesta del cliente.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941