L’ANC compie 70 anni
“Un anniversario davvero importante, che avrebbe meritato adeguata celebrazione da condividere con i nostri iscritti e con tutti coloro che ci hanno affiancato in questo lungo percorso”. A causa delle norme sul distanziamento sociale introdotte a seguito della pandemia da COVID-19, i festeggiamenti dovranno essere “rimandati a un momento futuro”. Adesso “è il tempo di rivolgere il nostro pensiero a tutti coloro che hanno subito lutti e rinnovare la nostra fattiva vicinanza a tutti coloro che si trovano ad affrontare una crisi economica senza precedenti”.
Così Marco Cuchel commenta l’anniversario della nascita dell’Associazione nazionale commercialisti, fondata il 22 giugno 1950 su impulso del Sindacato lombardo ragionieri professionisti. Allora come oggi, scrive il Presidente in una lettera aperta indirizzata a tutti gli iscritti, la mission dell’associazione non è mai cambiata: “Affermare e rivendicare l’importanza del ruolo del commercialista, difenderne la dignità, rimarcare la funzione di centri di legalità al servizio delle imprese, della collettività e dello Stato”.
“Da settant’anni – continua – la nostra Associazione è riferimento per moltissimi Colleghi, che ne condividono il percorso, lo spirito, le battaglie e le iniziative, sempre volte a tutelare e rappresentare la categoria. Settant’anni senza mai smettere di ascoltare, fare nostre e portare all’attenzione dei vertici della nostra categoria e dei più alti livelli politici e governativi, le necessità e le difficoltà, non solo dei colleghi, ma dei contribuenti in generale, dell’intero sistema Fisco”.
Nella lettera aperta vengono passate in rassegna le battaglie che hanno caratterizzato l’attività dell’associazione, su tutte la tutela di maternità, malattia e infortunio dei liberi professionisti, l’assicurazione per il rischio diretto di sanzioni tributarie e il codice di autoregolamentazione dello sciopero approvato nel 2014, la “conquista più eclatante” degli ultimi anni di attività sindacale.
“Nonostante tutto ciò – aggiunge Cuchel –, molto c’è ancora da fare. Ancorché settantenne, la nostra Associazione non è ancora pronta al pensionamento, anzi, è nel pieno del vigore, ed è più che mai necessario il suo costante e attento presidio a tutela dei colleghi”.
L’ANC si è “battuta per difendere la dignità della professione” e continuerà a farlo, assicura Cuchel, con “immutato impegno ed entusiasmo, con la passione e l’abnegazione che animano da sempre tutti coloro che compongono l’associazione”.
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