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Martedì, 20 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Possibilità per il rimborso IVA «diretto» per i non residenti

L’Amministrazione finanziaria sembra superare il limite posto per i soggetti non stabiliti muniti di partita IVA in Italia

/ Emanuele GRECO e Simonetta LA GRUTTA

Sabato, 12 settembre 2020

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Nella risposta n. 339 di ieri, 11 settembre 2020, l’Agenzia delle Entrate muta orientamento in merito al riconoscimento del rimborso “diretto” dell’IVA, ai sensi dell’art. 38-bis2 del DPR 633/72, in favore di un soggetto passivo non residente in Italia ma ivi identificato direttamente che non ha effettuato operazioni attive in Italia se non con il meccanismo del reverse charge.
Il pensiero manifestato dall’Agenzia sembra consentire di superare la vexata quaestio in merito al diritto al rimborso ex art. 38-bis2 del DPR 633/72 per i soggetti non residenti nel territorio dello Stato che si siano identificati direttamente (mediante la procedura di cui all’art. 35-ter del DPR 633/72) ovvero abbiano nominato un rappresentante fiscale (ai sensi dell’art.

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